Eutelia rimane ai Piccoli Azionisti e Non si Svende... ed invece poi..... Abbiamo chiuso il CRIPAE.
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Eutelia Non si Svende
mercoledì 13 luglio 2011
Se Noi Azionisti EUTELIA non avremo nulla sarà considerato un furto di Stato
Ultimo dato di bilancio ufficiale presentava un
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 239,837 mln€ escluse le attività destinate alla vendita di cui 150mln€ Terreni, impianti, macchinari, attrezzature di proprietà FIBRA OTTICA!!!!!!!!!!!!!
E se questi comunicati volessero dire qlcosa di vero?
Comunicato a seguito di richiesta Consob Ex Art. 114, comma 5, D. LGS. 58/98[/URL]
si noterebbe che siamo arrivati a +20,4mln€ al 29-6-2011 , stesso importo sia come Gruppo che As Eutelia(ex Spa)
Si era partiti da -55,5(31-5-2010)di cui 5,1 di liq.tà che diventeranno +10,7(30-6-2010) qndi differenziale di PFN -40,2(29-6-2011): -60,6mln€ di PFN da compensare con la +20,4 fa
Dentro a quest PFN ci potrebbe essere contabilizzata una posizione TRibutaria di soli 30mln€ che potrrebbero essere invece purtroppo alla luce della mora, causa dell AS 60mln€ quindi altri 30mln ai - 40,2 arriviamo a -70,2mln€.
Quindi
EUTELIA SPA parte da NON PIÙ DI -70,2mln€ di DEBITI
a cui si devono aggiungere i seg.ti CREDITI
+ Prezzo Asta vendita AS " X "
+Storno della solidarietà vs Agile 6,8mln€
(Infatti la CONSOB ricorda relativamente ai quali, l'obbligo di pagamento da parte della Società sorgerà solo in ipotesi di inadempimento della cessionaria, verso la quale la Società manterrà peraltro diritto di rivalsa, ma se c'è come pare essere un acquirente anche Agile, quelli che erano debiti si cancellerebbero e quindi aggiunti.
+Ristoro per il presunto Patteggiamento Landi 12,5mln€
La formula magica dovrebbe essere -70.2+X+6.8+12.5= EUTELIA SPA
EUTELIA SPA=X(prezzo asta)-50.9
Ricordo che 55/100 sono i punti con cui ci si aggiudica il Bando caricando sul Prezzo di Acquisto Offerto
Ricordo la cordata 'Piero della Francesca'
"Salveremo noi Eutelia: pronti 200 milioni di euro"
La cordata guidata da De Simone ha presentato un business plan da 100 milioni di euro, con partner come Unicredit, Ambromobiliare, Italtel, Cordys, Seicos Finmeccanica, il fondo J-Hirsch, iTway e Cosmic Blue Team.
L'acquisizione avverrebbe tramite la società Cloud Italia, controllata al 58,2% da De Simone, da Pier Giorgio Rossi e da J-Hirsch che apporteranno le risorse per il rilancio dell'azienda e la tutela dei dipendenti.
6 cordate X Eutelia
Pare che la Cordata Piero della Francesca si impegni, tra acquisto e sviluppo con un piano 2011-2016, per un investimento tra 80 e 100 milioni di euro. Altri pretendenti sono , Tiscali, Infracom, una società che gestisce le infrastrutture autostradali, ma anche Almaviva, Fastweb, France Telecom e Deutsche Telekom, quest' ultime tre società si sarebbero successivamente disinteressate dall'affare
Cordata Piero della Francesca consta di un progetto ad ampio raggio che si avvale del sostegno finanziario di J-Hirsch e di Unicredit e prevede investimenti iniziali per 90-100 milioni.
martedì 12 luglio 2011
Bando Eutelia d'Estate 2011 a chi offre di più fino al 20 Settembre 2011.

Si parte domani fino al 20 settembre 2011 A CHI OFFRE DI PIÙ. Piero della Francesca pare offrire 80mln€. Così si garantirebbe 55points su 100 PER AVER MESSO SUL PIATTO 80 MLN€(Congruità del prezzo offerto tenuto conto dei valori indicati nelle perizie degli esperti
nominati ai sensi dell’art. 62 del D. Lgs. 270/99)+45 points per la credibilità e affidabilità del progetto industriale. Quindi se un soggetto, non fosse credibile per ipotesi, dovrebbe sborsare un ulteriore costo di 65mln€, 80+65=145mln€ . => 80:55=X:100 => X= 145MLN
L'Acquirente concorrenziale mettendo sul piatto più di 150 mln€ per i 2 Assets(Ramo Rete&Immobili+Ramo Difesa) che superano i 500mln€ al netto dei debiti si garantirebbe l'aggiudicazione di EUTELIA in A.S.
Eutelia SpA avrebbe da compensare i debiti dello stato del passivo(Posizione Tributaria+Posizione Finanziaria netta Negativa) con i crediti(vendita Eutelia AS+Posizione Finanziaria Netta Positiva 2010/11+ Ristorazione Landi)
CHI OFFRE DI PIÙ ?
domenica 10 luglio 2011
Il costo di Aes Atimus 700 milioni di euro possiede una rete in fibra ottica di 5.500 chilometri e che copre l'area urbana allargata di San Paolo eRio
1,6 miliardi
Il costo di Aes Atimus
A tanto ammonta in reais (700 milioni di euro) il prezzo di Aes Atimus, (gruppo Companhia brasiliana de energia) che verrà pagato da Telecom Italia.Attualmente i ricavi di Aes Atimus sono di 211 milioni di reais. Il prezzo concordato è pari a 12 volte l'ebitda attuale delle due società proprietarie dell'infrastruttura (Elettropaulo Telecomunicaçoes e Aes Communications Rio de Janeiro).
5.500
La rete in chilometri
La società brasiliana Aes Atimus possiede una rete in fibra ottica di 5.500 chilometri e che copre l'area urbana allargata di San Paolo e Rio De Janeiro. Il suo acquisto da parte di Telecom Italia servità al rafforzamento in un mercato (quello brasiliano) considerato strategico.
mercoledì 8 giugno 2011
Mi sembra una cronaca aderente alla realtà....una delle poche
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ROMA - L’appuntamento è per giovedì a Roma presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ci saranno le Organizzazioni sindacali e la società Eutelia, l’operatore telefonico nazionale posto in amministrazione straordinaria da altre un anno per l’avvio della procedura di consultazione a seguito della richiesta della stessa azienda di Cigs per tutti i 381 dipendenti fino al 6 marzo 2012, termine previsto per la chiusura dell’amministrazione straordinaria. Dall’analisi degli aggiornamenti mensili relativi alla situazione economico-patrimoniale e finanziaria della società emerge un quadro di sostanziale tenuta anche a distanza di quasi un anno dall’inizio della procedura di amministrazione straordinaria, a dimostrazione che Eutelia, a dispetto dei rumori di crisi che bombardano la stampa, riesce a mantenere le proprie quote di mercato. Il tutto stride evidentemente con la richiesta di Cigs estesa a tutti i lavoratori, specialmente in un momento in cui dovrebbe essere imminente la pubblicazione del bando di vendita, specialmente dopo l’intervento del Governo che nel recente D.L. 70/2011 impone di accelerare la chiusura delle procedure di amministrazione straordinaria inserendo addirittura una norma specifica relativa all’attuale procedimento. L’importante dote di Eutelia trae origine alla bolla della new economy di inizio millennio, quando l’allora Edison, intravedendo la potenzialità di un offerta integrata multiservizio da abbinare alle forniture di energia elettrica e gas metano, diede vita nel 2000 alla EdisonTel SpA focalizzata nei servizi voce e trasmissione dati. Attraverso un’imponente start-up, grazie ad un investimento di mille miliardi di lire e delle migliori professionalità nacque l’importante rete che oggi con i suoi oltre 14.000 Km. rappresenta uno dei principali asset di Eutelia. A seguito della Opa di Edf e Fiat e alla focalizzazione di Edison sul settore energetico, EdisonTel venne ceduta nell’agosto del 2003 all’operatore aretino PlugIt SpA alla cui guida una intraprendente e, secondo alcuni, spregiudicata famiglia di imprenditori locali aveva cavalcato con successo il fenomeno delle numerazioni a valore aggiunto per servizi voce e internet. Nata nel 1998 come Internet Service Provider, con circa 15 dipendenti ed un utile di oltre 200 milioni di Euro a fine 2002, PlugIT intravedeva la possibilità di consolidare il proprio business nelle telecomunicazioni con il salto verso la realtà industriale. L’incontro, e per certi versi scontro, dei due modelli di business porta a dicembre 2003 alla nascita di Eutelia SpA dalla fusione per incorporazione di PlugIT ed EdisonTel. Gli anni che seguirono consolidarono la posizione di mercato dell’operatore come uno dei primi 5 a livello nazionale e in continua espansione grazie ad una serie di eccellenti acquisizioni come quella di NoiCom SpA e di Nts SpA. È grazie a quest’ultima operazione che nel 2005 Eutelia atterra alla Borsa di Milano. Nel tentativo di differenziare la propria attività e tramite l’acquisizione della Getronics Solution Italia SpA (un ramo della ex-Olivetti) e della Bull Italia SpA a fine 2006 l’organico di Eutelia cresce in maniera esponenziale fino a superare i 2.500 dipendenti. Senza un adeguamento della struttura organizzativa, l’azienda diventa improvvisamente pesante e poco reattiva agli improvvisi cambi di direzione imposti dalla proprietà che mantiene immutato il modello di insourcing con cui aveva ottenuto sorprendenti risultati nella piccola realtà di PlugIT. Se già nella prima fase di espansione nel settore delle Tlc questo modello aveva fatto emergere le prime perplessità, è proprio nella diversificazione verso l’It che crolla inesorabilmente e trascina l’Azienda in una spirale negativa da cui non ha più avuto la capacità di uscire. Parallelamente ai poco fortunati tentativi di espansione verso i mercati internazionali, a fine 2007 Eutelia subisce una significativa battuta di arresto a seguito dell’annullamento del contratto di affitto dei rami d’azienda dell’Enterprice Digitals Architects (Eda) con cui venne vanificata la possibilità di accedere agli oltre 200 milioni di Euro di ordini che avrebbero potuto essere lavorati dall’imponente comparto IT. Solo due anni più tardi nel giugno del 2009, alle soglie del collasso, Eutelia cede l’intero comparto It alla partecipata Agile Srl e contestualmente la cede alla Omega SpA. I fatti correlati a questa operazione, così come quelli inerenti altre operazioni finanziarie, sono ancora oggi tema di importanti procedimenti giudiziari che hanno portato entrambe le società (Eutelia ed Agile) in amministrazione straordinaria lo scorso giugno 2011. |
